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Roma Ostia
35° edizione 2009
LA ROMA OSTIA
La mezza maratona più partecipata d’Italia
Anche la 35^ edizione della Mezza Maratona più amata agli italiani, come ormai la autoproclamano gli stessi addetti ai lavori, si è conclusa senza particolari negativi acuti. Record dei partecipanti, ben 10.152 unità partecipanti, che hanno dato vita a questa consolidata manifestazione.
Quest’anno il ritiro pettorali era stato ancora una volta spostato, Stadio Nando Martellini la destinazione nelle immediate vicinanze delle Terme di Caracalla. Nel pacco la consueta sacca e la maglietta dello sponsor tecnico, targata Radio Dejay, giromaniche bianca per gli uomini in questa edizione, medesimo colore ma manica corta classica e sfiancata per le donne. In aggiunta un dissetante, delle patatine, una brioche ed un mucchio di locandine e volantini, oltre al giornalino della manifestazione, recante le informazioni sulla gara e le diverse classifiche all-
Purtroppo però, alle 16.00 erano già terminate le taglie piccole delle maglie (sia per le donne che per gli uomini) ed i più piccini di statura (moltissimi per la verità), hanno dovuto ripiegare sulla abbondante taglia media. Una grande pecca, un errore molto grossolano da parte dell’efficiente organizzazione, ed insieme una grossa delusione da parte dei partecipanti, che consci dell’essersi iscritti ad una manifestazione di una certa caratura, si sarebbero aspettati almeno un ricordo della manifestazione fruibile (tra l’altro la maglia è di marca e apprezzabile fattura) e non invece da esser costretti a regalare.
Nel pre-
La grossa novità di quest’anno è stata la partenza anticipata di nove minuti delle 40 top runners donne, in confronto a quella degli uomini più veloci, con il chiaro intento di far giungere a distanza di pochissimo se non addirittura in un ipotetico testa a testa, il primo uomo e la prima donna.
Proprio nove infatti sono i minuti che nell’ultima edizione erano intercorsi tra la prima donna ed il primo uomo. Sono state anche previste diverse altre partenze scaglionate a gruppi di griglie.
Alla fine la prima a tagliare il traguardo è stata Anna Incerti e pochissimo dopo il vincitore della gara maschile Elijah Keitany, che ha preceduto di 8” i connazionali Evans Kiprop Ceruiyot e Stephen Kibet.
Il primo italiano, 8° posto per lui, è stato Giovanni Gualdi ex-
I risultati cronometrici della gara sono stati però falsati da un forte vento opposto sul rettilineo dei quasi 2Km finali, che per tutta la Cristoforo Colombo, ha praticamente soffiato in direzione latero-
Dall’ingresso sul lungomare, dov’era posizionato il 17° Km, il vento è stato invece piuttosto generoso nel regalare qualcosa nei primi 1800m., soffiando spudoratamente forte dietro gli atleti, ma al giro di boa, che ha invertito la rotta degli atleti di 180°, ha voluto rendersi a tutti i costi protagonista e lo ha fatto togliendo molto di più di ciò che aveva precedentemente regalato, penalizzando abbastanza e pesantemente le prestazioni finali dei corridori.
Un vento molto importante che soffiava anche a raffiche, che unito alla pioggia che nel frattempo era iniziata a scendere, ha reso piuttosto difficile il finale di gara, facendo cadere in media in due soli chilometri, le prestazione degli ultimi 6Km di ben 5/6” per chilometro (anche diversi in più in altri casi) anche agli atleti di primissimo livello.
In questa ottica, il tempo della Incerti è da considerarsi davvero grande e quasi sicuramente sarebbe valso il primato della manifestazione. Un po’ più complicato azzardarsi a tirar le stesse conclusioni per la gara uomini, dove il vincitore ce l’ha comunque messa davvero tutta, giungendo al traguardo, come hanno riportato i presenti, con la bava alla bocca.
Buone le prestazioni dei pugliesi, con la “piccola” Rosaria Console delle Fiamme Gialle, che ha ottenuto il miglior piazzamento tra i conterranei, chiudendo 4^ assoluta (a livello nazionale solo dietro la vincitrice, Anna Incerti) con il tempo di 1h13’20”. Ottimi il 13° e 14° posto degli assoluti Pasquale Rutigliano e Giovanni Auciello (6° e 7° fra gli italiani) che hanno chiuso a solo 1” l’uno dall’altro e rispettivamente con i crono di 1h05’59” ed 1h06’00”.
Dietro di loro i master Giovanni Spagnolo al 52° posto (8° di categoria), in 1h12’57” e a qualche decina di metri, Rocco Ancora 55° in 1h13’03” (11° di categoria).
A seguire Vito Graziosi 77° in 1h14’18”, 118° posto per Cristian Bergamo (1h16’06”) , 123° posto per Stefano Francavilla (1h16’20”), quindi al 124° Giuseppe Fatone (1h16’24”),127° Vincenzo Zammillo (1h16’27”) e 137° Vito Scarcella (1h16’47”).
35° Edizione – 01 marzo 2009 (km 21,097)
Uomini: Keitany Elijah (Kenia) 1h00"59
Donne: Incerti Anna Carmela (Italia) 1h09"24
