ALESSIO SAKARA
All'età di cinque anni, Sakara iniziò a giocare a calcio come centrocampista. Tuttavia decise in seguito di smettere e di dedicarsi agli sport da combattimento ed alle arti marziali. Iniziò ad allenarsi nella boxe quando realizzò che doveva anche sapersi difendere sui campi da gioco. Cercò di allenarsi in entrambe le discipline, finché non capì di non poter continuare curando entrambe le sue passioni, decidendo quindi di occuparsi solo della boxe.
Dopo due anni di allenamenti, Sakara partecipò al suo primo torneo e lo vinse. Successivamente continua una rapida carriera agonistica nella Boxe, con una breve pausa dove si dedica al Sanda, infine arriva al professionismo nella Boxe. Per caso un amico gli mostra un video del UFC 1, e Sakara rimane ammirato da questa disciplina. Di nuovo il caso lo assiste, scoprendo per caso che un conoscente è insegnante di Jiu jitsu brasiliano, disciplina ai tempi molto poco diffusa in Italia. Appresi i rudimenti, Alessio vende la propria moto per pagarsi un viaggio in Brasile, dove si trasferisce prima per sei mesi, e poi definitivamente 5 anni. In Brasile Sakara si mantiene combattendo come pugile professionista ottenendo un record di 8-1. Nella patria del Vale Tudo si allena con i fratelli Nogueira, ed è seguito direttamente dal maestro Ricardo Della Riva, che gli conferisce la cintura viola. Nel 2006 si trasferisce negli Stati Uniti, dove ha modo di allenarsi con Marco Ruas. L'anno seguente, il maestro Della Riva gli conferisce la fascia marrone di Jiu Jitsu. Il 2008 è l'anno di svolta per Alessio, che viene selezionato e invitato per entrare nell'American Top Team, uno dei team più importanti del mondo delle MMA. Sempre nello stesso anno a marzo decide di scendere di categoria, passando dai massimi leggeri (93 kg) ai pesi medi (84 kg) e combatte, perdendo, il primo match in questa categoria con Chris Leben; a settembre si batte invece con Joe Vedepo vincendo per K.O. al primo round con un perfetto High Kick. Torna finalmente nell'ottagono ad agosto 2009 vincendo l'incontro con Thales Leites. Sakara vince grazie ad un'attenta strategia ed un elaborato game plan, inoltre nelle fasi di lotta a terra mostra un ottimo Jiu Jitsu, riuscendo ad eludere i take downs del brasiliano e svincolandosi ogni volta finiti al suolo. Dopo questa vittoria, ad Alessio è stata conferita la cintura marrone in Brazilian Jiu Jitsu. Alessio per il suo stile aggressivo e la sua abilità nella Boxe, disciplina in cui si è inizialmente formato, era noto per essere uno striker puro, ma dopo l'allenamento con l'ATT e gli ultimi incontri ha saputo di essere un fighter a 360° capace sia di lottare, in piedi e al suolo, sia di calciare; pur preferendo e trovando più congeniale lo scontro in piedi a distanza.
Al momento, nelle MMA, Sakara ha un record di 19 vittorie, 7 sconfitte e 1 no contest (contro Ron Faircloth: colpito con un calcio ai testicoli, Alessio non ha potuto proseguire).